Assicurazioni più care grazie all’aumento dei comuni

Brutte notizie per gli automobilisti italiani. Molte Province, infatti, hanno deciso di aumentare l’aliquota che ricade sulle polizze auto per compensare le riduzioni dei trasferimenti statali. Il tutto si traduce, ancora una volta, con assicurazioni auto più care che andranno a gravare sulle già stremate famiglie italiane. Ormai, infatti, l’aumento delle tasse (in qualsiasi loro forma) non è più una notizia tanto è stato forte l’inasprimento fiscale negli ultimi mesi. Dall’Imu alle aliquote irpef sulle buste paga, passando per l’aumento dell’iva e delle accise sulla benzina ormai si parla solo ed esclusivamente di rincari.Come dicevamo, quindi, verrà aumentata l’aliquota sulle polizze e l’Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) in quasi tutte le provincie del nostro paese per soddisfare le “esigenze di cassa” alla faccia delle esigenze dei cittadini che continuano ad essere bersagliati dagli aumenti.

In sostanza l’aliquota sulle polizze verrà portata dal 12,5% al 16% del premio in moltissimi comuni già a partire dal 1 Giugno di quest’anno, mentre in altri è stata già apportata questa modifica dal 1 Aprile. Tra i comuni più virtuosi spicca quello di Firenze dove, non senza sorpresa, abbia rivelato una diminuzione dell’aliquota dal 12,5 all’11%.
Tra quelli meno virtuosi, invece, spicca il comune di Napoli dove oltre ad aumentare le aliquote al 16% verrà alzata anche l’ipt (che salirà al 30%) e si sta valutando anche un eventuale aumento del contributo ambientale.

Come è possibile difendersi dal caro polizza?

Anche se abbiamo già trattato l’argomento in più occasioni crediamo sia utile, in un contesto delicato come quello che stiamo attraversando, tornare sull’argomento per dare qualche buon suggerimento a chi voglia provare a ridurre le spese relative all’assicurazione auto.

1) Decreto bersani: ne abbiamo parlato fino alla noia ma è bene ricordarlo. In sostanza chi deve immatricolare un nuovo veicolo (sia nuovo che usato) può beneficiare della classe di merito più bassa tra quelle della propria famiglia. Per fare un esempio, un giovane che deve assicurare l’auto nuova può partire dalla classe di merito di uno dei genitori.

2) Polizze accessorie: spesso le compagnie di assicurazione tendono ad inserire nelle polizze delle coperture accessorie che possono far lievitare, di molto, il premio da pagare. Per questo è fondamentale sottoscrivere solo le coperture di cui “realmente” si ha bisogno.

3) Polizze a chilometraggio: chi fa pochi chilometri l’anno può optare per le polizze a chilometraggio. In sostanza queste assicurazioni risultano essere più convenienti quando non si fa un uso intenso dell’auto perchè il loro costo viene calcolato in funzione al chilometraggio attraverso un dispositivo installato sul veicolo.

4) Verificare le offerte 1 volta l’anno: un altro metodo per evitare di spendere troppo per la propria polizza auto è quello di verificare le offerte almeno 1 volta l’anno. Il tutto può essere fatto molto velocemente via internet grazie ai potenti motori di ricerca utilizzabili gratuitamente (noi siamo soliti consigliare quello di ). Questo consente di vedere quello che offre il mercato prima di rinnovare la polizza con la propria compagnia. Il consiglio è quello di muoversi almeno 1 mese prima della scadenza della polizza così da avere il tempo, qualora fosse necessario, di mandare la disdetta alla propria compagnia.

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