Jack Ma, ecco chi è il fondatore di Alibaba

jack maPersonaggio a metà tra il visionario alla Jobs e il più pragmatico Gates, Jack Ma potrebbe presto diventare uno degli uomini più ricchi del mondo e, forse, il più ricco della Cina. Già oggi il suo patrimonio di 15 miliardi di dollari sembra essere tutt’altro che trascurabile, ma considerato quanto accaduto oggi in seguito alla prima quotazione in Borsa di Alibaba, tutto lascia pensare che presto il patrimonio personale di Jack Ma, all’anagrafe Ma Yun, sia destinato a crescere ulteriormente.

Nemmeno 50enne, maggiore azionista di Alibaba con il 9% del capitale sociale, come il Gates di cui accennavamo qualche riga fa Jack Ma sembra volersi dedicare alle attività filantropiche, specificando che intende devolverà in beneficenza la maggioranza dei suoi (tanti) averi. Con Gates, d’altronde, i termini di somiglianza sembrano essere parecchi. A cominciare, si dirà, da Seattle, società in cui ha sede Microsoft e dove Jack Ma ha avuto modo di avere una profonda formazione.

Proprio a Seattle, intorno alla metà degli anni ’90, Jack Ma riesce a intuire le potenzialità di Internet. Al ritorno in Cina fonda una start up che gestisce un database online. Quindi, nel 1999, il lancio di Alibaba: una piattaforma per i rapporti import – export tra la Cina e il resto del mondo. Una piattaforma che in breve tempo riuscirà ad attirare le attenzioni di numerose piccole e medie imprese che non avendo i mezzi delle multinazionali per potersi affacciare sui mercati globali, hanno visto in Alibaba una utile leva.

La crescita dell’e-commerce di Alibaba cattura altresì l’attenzione di Ebay, che cerca di comprare l’azienda in una serrata lotta con Yahoo: sarà quest’ultima a spuntarla, diventando azionista al 40% in cambio di un versamento di un miliardo di dollari e l’intesa che il comando del timone sarebbe rimasto nelle mani di Jack Ma. Comprendendo che l’osso era troppo duro persino per gli esperti top manager di Yahoo, la compagnia statunitense rivende il 18% del capitale sociale a Jack Ma, scendendo quindi al 22%.

Oggi Alibaba può vantare un fatturato di più di 170 miliardi di dollari, utili netti per 10 miliardi, più di 20 mila dipendenti, 250 milioni di clienti e una quota di penetrazione sull’e-commerce cinese pari al 60%. Numeri che da oggi – in seguito all’IPO – potrebbero incrementare ulteriormente, garantendo ad Alibaba una nuova e invidiabile linfa per il successo futuro. Per la gioia, anche, delle tasche di Jack Ma.

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