Che cosa è la guerra del criceto?

guerra del criceto

Negli ultimi giorni i quotidiani economico finanziari degli Stati Uniti (ma non solo loro) si stanno interrogando sull’esito della “guerra del criceto“. Una guerra non fisica, ma commerciale e strategica, che sta coinvolgendo due dei principali colossi dell’ICT globale, Google e la News Corp di Murdoch.

La notizia dello scoppio della guerra del criceto è stata pubblicata da autorevoli giornali come il Wall Street Journal e il Financial Times, e si basa sulla lettera di “lamentele” che News Corp avrebbe inviato sulla “pirateria” esercitata da Google. Indirizzata al Commissario Ue Joaquin Almunia, la lettera auspica l’assenza di alcun accordo tra l’Unione Europea e il motore di ricerca, in un momento in cui l’istituzione europea ha chiesto evidenti aggiustamenti del motore di ricerca.

Clicca qui per scoprire come si lavora in Google!

Ma facciamo un pò di chiarezza per chi non ha troppo tempo da spendere sulla vicenda: News Corp si lamenta del fatto che Google sia una “piattaforma per la pirateria” (il virgolettato è contenuto nella nota lettera” e che pertanto “devia sistematicamente gli utenti dai siti rilevanti, dirigendoli verso i propri per ragioni commerciali”. Una posizione che non riguarda solamente la News Corp, ricorda il Wall Street Journal, quanto anche tanti direttori di giornali e settimanali europei, infastiditi dal modo in cui Google riesce a manipolare risultati di ricerca & co.

La stessa Unione Europea aveva voluto vederci chiaro, e in questo momento si stanno svolgendo dei colloqui finalizzati a individuare un accordo che la News Corp non vorrebbe si realizzasse. “Che storia, Murdoch che accusa Google di mangiare il suo criceto” – è il commento sarcastico di Google, che ha risposto alla lettera con un tono evidentemente ironico.

Di qui, il riferimento alla “guerra del criceto”, e la necessità di tornare indietro nel tempo al 13 marzo del 1986, quando il Sun di Murodch titolava, in prima pagina, sulla morte di un criceto, accusando l’attore inglese Freddie Starr di esserselo mangiato con del panel mentre era ospite da amici. All’epoca (e anche successivamente), la notizia fu assunta come esempio di “diffamazione”.

Ora – sottolineano alcuni analisti, pur considerando che i due casi sono estremamente diversi da ponderare – i ruoli sembrano essersi invertiti. A finire sul banco degli imputati è Google, mentre a divenire parte lesa (ma chissà poi quanto) è la News Corp. Una guerra, appunto. Forse non del criceto, ma sicuramente tra colossi.

Add Comment

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi