Fattura elettronica fra privati: quando parte e come funziona

La fatturazione elettronica per privati 2016 è una misura che insieme alla fatturazione elettronica per le Pubbliche Amministrazioni tenta di semplificare la burocrazia italiana. Si tratta di una particolare norma contenuta nell’articolo 9 della Delega Fiscale 2015 a cui l’esecutivo sta lavorando per far sì che tra il cittadino e il Fisco Italiano possa esserci un tipo di approccio nuovo, più interattivo e pratico. A dir la verità si tratta di una “rivoluzione” che l’Italia intera attendeva da un po’ di anni a questa parte, se non altro perchè il nostro è sempre stato un Paese dilaniato dall’enorme burocrazia, afflitto da innumerevoli e nella gran parte dei casi anche futili regole, nonché compromesso da un sistema fiscale e burocratico fermo ai tempi antichi; e se in questo senso la fatturazione elettronica non risolverà certo gran parte del problema (ovvero la soffocante presenza dello Stato nell’economia), quanto meno mira a far sì che la folle burocrazia italiana possa essere affrontata da ciascuno di noi in maniera un po’ più semplicistica!

Cos’è la Fattura elettronica per privati

Ma chiariamo cosa implica questa fattura elettronica. Stiamo parlando della possibilità, garantita ai soggetti privati che emettono fattura (in altre parole ai privati che sono titolari di Partita IVA), di poter inviare, ricevere e gestire tutte le fatture nate come conseguenza della loro professione in via del tutto digitale; ciò implicherà che anche altri adempimenti verranno stravolti nella loro esecuzione, così come verrà garantita una maggiore semplificazione per quel che riguarda l’adempimento a determinati obblighi fiscali.

Fatturazione elettronica fra privati: come funziona

In quest’ottica parliamo di una normalissima fattura che raccoglie a sé gli schemi, i dati e le condizioni previste per una classica fattura cartacea, ma con l’unica differenza che questa viene riprodotta in formato digitale (come ad esempio in un file formato .pdf). Questa fattura elettronica viene garantita sotto il profilo dell’integrità e dell’autenticità grazie all’apposizione di una firma digitale: un discorso che abbiamo già approfondito quando abbiamo fatto luce sulla Carta Nazionale dei Servizi. E per far sì che queste fatture elettroniche possano essere scambiate tra privati, l’Agenzia delle Entrate sta lavorando ad una piattaforma software molto simile allo Sdl (Sistema di Interscambio già presente per la fatturazione elettronica della Pubblica Amministrazione).

A partire dal 1° Luglio 2016 l’Agenzia delle Entrate fornirà quindi la possibilità della fatturazione elettronica a quei privati che volessero avvalersi del servizio, e lo farà, come anticipato nel paragrafo precedente, tramite un software studiato ad hoc. A partire dal 1° Gennaio 2017 invece, il Ministero dell’Economia e delle Finanze aprirà a questa facoltà anche i soggetti passivi di IVA, ovvero quei titolari di Partita IVA che per via del loro regime sono tenuti al versamento dell’IVA (questi ultimi potranno accedere al SID per la trasmissione delle fatture ad altri soggetti privati, per la ricezione delle fatture a loro volta ottenute da altri soggetti privati e per l’accesso alle variazioni delle fatture emesse).

Fatturazione elettronica: quali i vantaggi?

E’ chiaro che la fatturazione elettronica implicherà una netta semplificazione del Fisco Italiano e con ciò, aprirà a tutta una serie di vantaggi che abbiamo ritenuto opportuno elencare qui di seguito:

I controlli – Dal momento in cui lo scambio di fatture e l’invio di determinati documenti avrà luogo tramite un software controllato dall’Agenzia delle Entrate, ciò farà sì che l’ente potrà eseguire la vigilanza di routine in maniera molto più spedita ed efficace. I nuovi controlli sulla regolarità degli adempimenti, per dirla tutta, avranno luogo in maniera quasi meccanica tanto da non indurre più a dover rispondere a questionari, né a dover interrompere la propria attività economica per far sì che i funzionari possano controllare la regolarità della nostra posizione lavorativa. Più che di un vantaggio dato al contribuente, in sostanza, parliamo più che altro di un favore fatto all’Agenzia delle Entrate e, di riflesso, alle casse erariali.

Vantaggi fiscali – E’ questo, semmai, il punto che forse può andare a beneficio del contribuente. Ciò accade perchè avvalendosi della fatturazione elettronica, la persona interessata non finirà più nel raggio d’esecuzione del temibile spesometro.

Meno documenti – Il fatto stesso di fatturare tramite il SID permetterà poi al contribuente di non dover comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le cessioni di beni e servizi effettuate verso operatori economici che hanno sede, residenza o domicilio nei paesi entrati a far parte della famigerata “black list”. E con ciò, meno documenti saranno altresì previsti per quel che riguarda la compilazione dei modelli Infrastat relativamente a quelle prestazioni di servizi tessute con soggetti residenti o con domicilio stipulato presso altro paese dell’Unione Europea.

Fatturazione elettronica: addio agli scontrini fiscali?

Tra le varie misure poste in essere da questa norma, un particolare capitolo è dedicato ai cari vecchi scontrini cartacei. Già, “vecchi”, perchè quei rotolini di carta che hanno accompagnato gran parte dei nostri acquisti potrebbero sparire di qui a breve: fra gli accorgimenti più rilevanti che sono stati introdotti in questa misura, infatti, ve n’è uno che dal 2017 in poi tenta di sancire l’addio agli scontrini cartacei nel commercio. In parole povere le imprese commerciali avranno la possibilità di trasmettere questo genere di ricevute direttamente all’Agenzia delle Entrate e di farlo in via del tutto telematica; questa opzione si rinnova poi ogni cinque anni ma dà comunque il diritto al cliente di poter richiedere la fattura cartacea. Stessa cosa è prevista per i distributori automatici, i quali memorizzeranno elettronicamente tutta questa mole di dati e ne trasmetteranno il contenuto all’Ade in una modalità che, in questo caso, sarà obbligatoria.

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