Le dichiarazioni di Trump a Davos per molti sono apparse poco… realistiche

donald trump

Alcune delle dichiarazioni rilasciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante il World Economic Forum di Davos non corrispondevano all’attuale realtà economica.

Secondo il presidente, quando si insediò alla Casa Bianca, il Paese versava in un situazione economica “lugubre”, con un’eccessiva disparità di ricchezza. Invece, le cose adesso sono cambiate, e gli Stati Uniti sono tornati ad essere un potenza economica. Infine, ha anche sostenuto che i due accordi commerciali recentemente firmati (l’USMCA e l’accordo commerciale USA-Cina di “Fase Uno”) sono “i più grandi mai fatti”.

In realtà, sotto l’amministrazione Obama, l’economia ha registrato la sua più lunga espansione, mentre quella di Trump sta ancora facendo un lavoro di supervisione. Secondo il Bureau of Labor Statistics, nel 2017 Trump creò circa 2.200 posti di lavoro. Ma, l’economia dell’era Obama riuscì a fare meglio. Per quanto riguarda la crescita del PIL, paragonando il terzo anno di carica di entrambi i presidenti, è cresciuto maggiormente con Trump, in parte grazie alla spinta dei tagli fiscali del 2017.

Contrariamente a quanto affermato da Trump, l’Ufficio di censimento ha dichiarato che, nel 2019, il divario tra famiglie ricche e famiglie povere negli USA si è ampliato. È il più grande mai registrato, almeno da quando l’agenzia ha iniziato a tenerne traccia mezzo secolo fa. Questa disuguaglianza, a detta degli esperti, nasce da una serie di fattori, tra cui stipendi stagnanti per la classe media e politiche fiscali ad appannaggio soprattutto delle famiglie e delle società più ricche.

A fine anno, Trump ha firmato una legge che ha ripristinato permanentemente i finanziamenti per college e università. La cifra stanziata ammonta a 255 milioni di dollari. Questi istituti non versavano proprio in una situazione drammatica, anche se si trovano ad affrontare problematiche come l’aumento dei prezzi e la riduzione del budget.  L’amministrazione Trump ha adottato anche misure a sostegno dell’istruzione superiore per le minoranze, tra cui la messa a disposizione di oltre 100 milioni di dollari per il finanziamento di borse di studio e per la ricerca.

In precedenza, alcuni economisti affermarono che l’economia di Trump mostrava risultati contrastanti. Anche se la disoccupazione è ai minimi storici e i salari sono aumentati, non tutti gli appartenenti alla classe media stanno traendo beneficio. Nel 2017, la crescita del PIL si è assestata al 3%, ma ha sempre virato tra il 2 e il 3% ogni trimestre.

Gli accordi commerciali USA-Cina e USA-Messico-Canada sono certamente importanti. Nel 2018, il commercio tra Stati Uniti e Cina è stato di 737 miliardi di dollari rispetto agli 1,4 trilioni con gli altri due Paesi. Guardando, però, al partenariato Trans-Pacifico, se Donald Trump non lo avesse “ucciso” quando entrò in carica nel 2017, avrebbe incluso gli Stati Uniti e altre 11 nazioni nel Pacifico e avrebbe costituito il 40% del PIL globale.

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