La riscossa delle Banche Cinesi!

Dopo circa un anno dalla crisi dei mutui Subprime e decine di banche americane ed europee (considerate una volta dei veri e propri colossi) fallite o sull’orlo del fallimento, la Cina si prende una bella rivincita. Già perchè secondo una stima di “Bloomberg” sono cinesi tre dei sei maggiori gruppi finanziari mondiali: HSBC, ICBC e China Construction Bank (Ccb).

E così da semplici spettatori le Banche cinesi diventano protagoniste compiendo acquisizioni di pacchetti di azioni di quel che rimane delle banche americane e di alcune banche europee. D’altronde le banche cinesi godono di una grandissima liquidità dovuta al fatto che operano in un contesto economico che cresce a ritmi incredibili.

Per rendersi conto delle differenze tra questi gruppi bancari basti pensare a questi dati: ICBC ha guadagnato in questa prima fase del 2008 il 5,4% contro un meno 50% fatto registrare da Merril Lynch!

Con la crisi non ancora alle spalle bisognerà aspettarsi nuovi investimenti e acquisizioni sul mercato americano (e in parte forse minore su quello europeo) da parte di banche e fondi di investimento cinesi e mediorientali.

Senza contare che la cina sembra essere un mercato isolato dal resto del mondo visto e considerato che sembra essere uno dei pochi paesi rimasto indenne (o quasi) dalla pesante crisi economica che affligge il resto del mondo.

Insomma sembra che ci dovremo abituare a nuovi equilibri internazionali che vedano la Cina non più come un paese dove investire ma come il paese che investirà di più nel mondo. Molti, infatti, guardano proprio alla Cina e alla sua immensa liquidità come un’ancora di salvezza qualora la crisi finanziaria dovesse rivelarsi più complessa di quanto non si pensi.

Ma proprio per questo non si potrà fare a meno di guardare alla Cina e alle sue banche in maniera diversa.

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