Nuove regole per le ispezioni in azienda

Finalmente una buoina notizia per le imprese italiane, sempre più preoccupate dai contraccolpi della crisi economica in corso. Grazie ad un accordo tra il Ministero del Lavoro e i Consulenti del Lavoro verranno semplificate le regole per le ispezioni in azienda. Questo accordo fa parte del progetto del governo sulla semplificazione della lenta burocrazia italiana. Secondo le dichiarazioni della dottoressa Calderone, presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro questa innovazione porterà “una generale riduzione degli oneri amministrativi a carico dei datori di lavoro e dei professionisti, perchè sono questi i tipi di interventi efficaci e concreti che eliminano oneri e ingombranti adempimenti nella gestione del rapporto di lavoro“.

Ma cosa comporterà tutto ciò per le imprese italiane? Quale saranno i vantaggi di questa semplificazione amministrativa dei controlli in azienda? In sostanza durante le ispezioni in azienda non verranno più chiesti documenti che siano già in possesso della pubblica amministrazione rendendo il tutto molto più semplice e veloce. Questo vuol dire che tutti documenti come i certificati di iscrizione alla Camera di Commercio o i documenti relativi a Inps e Inail non verranno più richiesti in fase di ispezione.Un passo avanti notevole che permetterà a tantissime piccole e medie imprese italiane di poter snellire la documentazione da tenere in azienda con un notevole risparmio di tempo e soldi.  Secondo Calderone (Presidente Consulenti del lavoro) questa semplificazione, se abbinata ad una seria riforma del lavoro, potrebbe dare nuovo slancio al mercato del lavoro creando nuova occupazione.

E propria di nuova occupazione l’Italia ha quanto mai bisogno visto che il primo passo per sperare di uscire dalla crisi è quella di ridare slancio al mercato del lavoro abbassando la disoccupazione giovanile drammaticamente a quota 30% da troppi mesi.

Qui di seguito riassumiamo i documenti che, secondo l’accordo, non potranno essere più richiesti durante le ispezioni in azienda:

1) comunicazioni obbligatorie telematiche di instaurazione del rapporto di lavoro (Unilav, Uniurg) fatta eccezione per i lavoratori domestici;

2) prospetti informativi collocamento obbligatorio legge n. 68/1999;

3) denunce INAIL ex art. 12 del DPR n. 1124/1965;

3) attribuzione della matricola INPS;

4) denunce aziendali e dichiarazioni trimestrali della mano d’opera occupata in agricoltura;

5) DURC;

6) certificato d’iscrizione CCIAA;

7) modd. Unico; 750; 760; 770/SA-SC;

8) informazioni relative ai modelli UNIEMENS dal 2010 in poi consultabili da Net-INPS;

9) importi complessivamente versati tramite mod. F24;

10) informazioni relative ai modelli DM10 concernenti il personale dipendente fatta eccezione per i dati relativi alle ultime 3 mensilità.

Per avere maggiori informazioni o per visualizzare il testo integrale dell’accordo consigliamo di visitare il sito del ministero del lavoro: lavoro.gov.it

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