Nuovi aiuti a favore di lavoratori e imprese tardano ad arrivare negli States

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L’epidemia da COVID-19 sta mettendo a dura prova ospedali, lavoratori, aziende e scuole negli Stati Uniti. Ma, a differenza di quanto accade in Europa, i leader politici statunitensi hanno lasciato che i cittadini affrontassero l’attuale crisi senza alcun cuscino finanziario aggiuntivo.

Nel Regno Unito, il governo conservatore guidato da Boris Johnson ha aumentato gli aiuti ai lavoratori che erano in scadenza; in Germania sono stati approvati ulteriori finanziamenti per compensare le imprese colpite dalle restrizioni sanitarie; in Canada, un nuovo piano di bilancio prevede maggiori aiuti alle imprese nei settori più colpiti in modo da integrare gli attuali sussidi a favori dei lavoratori, inclusi 2.000 dollari canadesi al mese per coloro che hanno perso il lavoro o il reddito per colpa della pandemia.

Gli Stati Uniti, invece, sono andati nella direzione opposta, lasciando che i benefici per i lavoratori e le imprese scadessero. Il sussidio settimanale di 600 dollari a favore delle persone che hanno perso il lavoro o impossibilitati a lavorare per colpa della pandemia è scaduto a luglio senza alcuna sostituzione legislativa; stesso destino per i fondi utili a mantenere a galla le piccole imprese. A fine mese scadrà l’estensione dei sussidi statali di disoccupazione, insieme alle protezioni a favore degli affittuari in odore di sfratto, il congedo retribuito e il congelamento dei pagamenti dei prestiti agli studenti.

Casa Bianca e Congresso sono da mesi bloccati dal dibattito su nuovi aiuti, con i leader democratici che hanno recentemente adottato un disegno di legge bipartisan per fornire circa 900 miliardi di aiuti, mentre il presidente Trump e i leader repubblicani a reclamare una cifra più piccola. I colloqui sono ripresi negli ultimi giorni, ma non c’è ancora alcun accordo. Intanto, la crescita dell’occupazione è bruscamente rallentata a novembre, con 10 milioni di persone in meno a lavorare rispetto alla scorsa primavera.

Gli Stati sono in difficoltà a seguire quanto detto dal dottor Anthony Fauci e dagli altri esperti di salute pubblica, i quali raccomandano di chiudere le attività ad alto rischio come bar e ristoranti al coperto per frenare l’epidemia e rendere più sicure le scuole aperte. Senza ulteriori aiuti, i governi statali e locali si trovano di fronte a una decisione impopolare: l’imposizione di norme sanitarie ferree e il relativo fallimento delle imprese locali.

I Paesi europei hanno imposto misure sanitarie più rigorose per frenare l’ultimo picco di infezioni. Sebbene tali misure possano essere politicamente diverse, come lo sono negli Stati Uniti, i casi di contagio hanno iniziato a diminuire in tutta l’UE. Negli USA, invece, infezioni, ricoveri e morti stanno ancora aumentando in mezzo a un miscuglio di regole che variano da stato a stato e da città a città.

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